Più passa il tempo e più ci si ritrova ad avere decine (se non di più) di account sparsi per la rete, con tutte le complicazioni che ne derivano… profili attivati e mai aggiornati, in alcuni foto del proprio volto, in altri semplici avatar perché non trovavamo un’immagine “decente” da pubblicare, e poi con quale indirizzo email ci siamo registrati? E sì, perché per poter recuperare la password (che ovviamente non ci ricordiamo più) serve l’indirizzo email con cui ci siamo registrati, che magari nel frattempo abbiamo chiuso…
Sta diventando un bel problema rimanere sempre allineati con questo tipo di approccio.
Ma qualcosa sta cambiando… è arrivato Gravatar !
Gravatar è un servizio che non risolve tutti i problemi appena accennati (…chissà che un domani non si evolva) ma certamente ha il vantaggio di fare in modo che tutti i servizi che lo utilizzano (principalmente blog, forum, social network e simili) recuperino l’immagine (l’avatar) della persona non appena riconoscono l’indirizzo email utilizzato.
Carino, vero? La personalizzazione non è spinta, ma oggi permette di assegnare al proprio profilo uno o più indirizzi email e una o più immagini. Si aggiorna il proprio profilo sul sito di Gravatar e le modifiche si propagano a tutti i servizi che utilizzano questo ingegnoso sistema. Attenzione che dal momento dell’aggiornamento a quando si riflette la modifica possono passare un po’ di minuti, in quanto dipende anche dal sistema di caching che viene implementato dall’utilizzatore del servizio (con la cache attiva, soprattutto le immagini, vengono ripescate dalla RAM o dai file di paginazione e non lette direttamente dai dischi o dalla rete).
Il sito è volutamente “spartano” e da spazio sostanzialmente alla gestione del proprio profilo, alle domande degli sviluppatori per implementare il servizio sui loro blog o forum e qualche paginetta di descrizione del servizio. Ovviamente è tutto completamente gratis… e al momento si parla di quasi 30.000 richieste di avatar al secondo, un numero impressionante!
A proposito, speriamo che non venga in mente di vendere gli indirizzi email a qualcuno ![]()









